Centro termale wellness

Estate 2020. Questo è il Centro termale wellness che sorgerà in piazzale Europa, nel cuore di Ponte di Legno, tra il centro storico e le piste da sci.

L’edificio è stato progettato dall’architetto Marco Casamonti, che ha voluto rispettare l’identità del comprensorio Pontedilegno-Tonale puntando sui suoi tratti più caratteristici: il ghiaccio e le montagne. Si presenterà infatti con un volume articolato, come le montagne, e con ambienti basati sulla trasparenza grazie ad elementi vetrati che proietteranno nel mondo dei ghiacci.

Non una semplice spa bensì un luogo dove sarà possibile vivere una vera e propria esperienza sensoriale.

Ecco come l’architetto Marco Casamonti ha illustrato il progetto:


Come nel ghiacciaio del Tonale, a Ponte di Legno l’edificio delle nuove terme si protende dalle viscere della montagna fino a scalare il cielo.

Come nelle nevi perenni soprastanti, il paesaggio costruito è caratterizzato da una profonda fenditura, un crepaccio artificiale che termina in uno specchio d’acqua quale risultato di un doloroso quanto inesorabile scioglimento mentre in sommità una vasca permette di nuotare e rilassarsi, dopo l’esperienza della grotta, nel mezzo del cielo.

Il risultato è un edificio che sostituisce il volume banale quanto incombente dell’ex Municipio, un volume di cui, una volta demolito, è possibile fare a meno. In effetti, la superficie costruita, circa 7000 metri quadrati, trasformata in volume fuori terra, rappresenterebbe un evidente fuori scala rispetto al paesaggio minuto del paese fatto di case e piccoli edifici. Per questo si è scelto di spingere il corpo principale del complesso delle terme verso la sua naturale collocazione cioè dentro la terra, come se essa stessa potesse produrre quell’energia termica di cui si nutre l’esperienza antica quanto nobile del “tepidarium”.

La scelta di realizzare parte dell’edificio sottoterra non corrisponde ad una scelta mimetica, al contrario sviluppa il complesso come quinta urbana in grado di segnare quella centralità e quel riferimento per il contesto che si ottiene soltanto muovendosi in verticale come un qualsiasi campanile rispetto al proprio corpo ecclesiastico. 

Tutto attorno le Terme realizzano una naturale estensione della piazza e con questa si fondono individuando nel centro di Ponte di Legno un luogo dove sia in estate che in inverno, il paesaggio circostante, costituito da una straordinaria quanto impareggiabile corona di montagne, si riflette sulle facciate.



Liberare lo spazio occupato dall’attuale Municipio per restituirlo alla vita sociale, allo svago, al tempo libero come alternativa e completamento dell’attività sciistica,  questo in definitiva è l’obiettivo principale di un progetto che mira ad incrementare l’offerta turistica di un luogo che può esprimere una rinnovata identità e quindi mostrare caratteri unici e originali, tratti distintivi di un paesaggio naturale e costruito in cui l’architettura, come disciplina, deve recitare necessariamente la propria parte.




Si tratta in definitiva di un’architettura emozionale e non dimensionale, di un luogo minuto, quanto importante, discreto quanto evidente, capace nel tempo di divenire icona e riferimento per il paese e per una valle che già ci immaginiamo attraversata, nei mesi più freddi, da quel vapore acqueo che le vasche lasciano volare verso il cielo, come se l’edificio stesso potesse, con il suo funzionamento, inventare le nuvole.

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